Il parere sullo schema di decreto VIA in Commissione Ambiente

Sono stata relatrice del parere in Commissione Ambiente allo schema di decreto sulla VIA (Valutazione di Impatto Ambientale).

Un importante passo in avanti per la competitività e la sostenibilità ambientale del sistema Paese, all’interno di un quando di proficua collaborazione tra governo e parlamento. E’ questa la sintesi più efficace per descrivere le modifiche introdotte con l’approvazione del parere della Commissione Ambiente della Camera. Auspico che il ministero dell’Ambiente recepisca i contenuti puntuali del parere, al fine di consegnare a imprese e cittadini uno strumento efficace, di forte e importante ricaduta sullo sviluppo economico e sociale per valutare gli effetti significativi ed eventualmente negativi che può determinare sull’ambiente e sulla salute umana la realizzazione di un’opera infrastrutturale o un impianto tecnologico. Continua l’azione di semplificazione procedurale, di maggiore trasparenza e di certezza dei tempi per lo svolgimento degli iter autorizzativi, già avviata con altre leggi approvate in questa legislatura.
Vi sono importanti innovazioni per favorire la partecipazione dei cittadini nelle scelte di trasformazione dei territori, la digitalizzazione e l’accesso alle informazioni ambientali. In particolare, vanno segnalati alcuni aspetti che qualificano le modifiche proposte nel parere della Camera, come la selezione pubblica dei candidati alla Commissione tecnica di verifica basata su precisi requisiti di competenza e professionalità. Abbiamo chiesto procedure semplificate per il repowering, per la riconversione di parchi eolici esistenti e per rinnovare i parchi solari. Anche sulla dismissione e riconversione delle piattaforme off shore, abbiamo proposto di limitarne l’uso alla riconversione in produzione di energie da fonti rinnovabili quali ad esempio l’eolico e il moto ondoso. La tecnica dell’air gun, utilizzata per le prospezioni per la ricerca degli idrocarburi, rimane procedura sottoposta a Via. Ci troviamo di fronte ad un rafforzamento della procedura di valutazione, ad una maggiore partecipazione dei cittadini interessati. In questo modo, assieme alle modifiche introdotte nel codice degli appalti, si superano molte delle criticità legate alla legge obiettivo, che questo Parlamento e Governo ha inteso superare. Il livello di approfondimento degli elaborati progettuali non potrà essere soggetto a scelte discrezionali ma dovrà essere effettuato sulla base di criteri certi ed oggettivi utilizzando linee guida approvate con decreto del ministro. Sarà pertanto richiesto il progetto di fattibilità tecnico economico per determinate categorie di opere e il progetto definitivo per definite e specifiche casistiche.

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