L’armadio dei poveri riaperto alla Brunella – la Prealpina

«Dobbiamo servire i poveri come faremmo con i nostri figli». Così ha spiegato, ieri mattina, don Marco Casale, responsabile della Caritas decanale, lo spirito di servizio dei volontari della Casa della carità, la struttura realizzata nei locali della parrocchia della Brunella da “Farsi prossimo”, l’associazione formata da una trentina di parrocchie del territorio varesino presieduta dal decano, don Mauro Barlassina. A mezzogiorno, è stato inaugurato il nuovo guardaroba del polo delle attività caritative della chiesa di via Marzorati coordinato da Laura Lauri Moradei. «Non è una boutique» ha subito precisato don Casale, presidente dell’associazione “Pane di Sant’Antonio” che organizza il lavoro dei volontari impegnati nella “Casa”. «Il nostro armadio dei poveri – ha continuato don Marco – non è un luogo di lusso. Raccoglieremo e distribuiremo gli indumenti in un ambiente ordinato e garantendo la massima igiene perché, le persone bisognose devono essere accolte rispettando la loro dignità». Alla cerimonia, con il prevosto, monsignor Luigi Panighetti, sono intervenuti, tra gli altri, il vescovo emerito di Pavia, Giovanni Giudici, l’assessore ai servizi sociali, Roberto Molinari, la deputata Maria Chiara Gadda, il direttore del centro servizi per il volontariato “Insubria”, Maurizio Ampollini, e il presidente della fondazione “San Martino” Giordano Gobbi. Il nuovo armadio dei poveri, realizzato grazie al sostegno della Fondazione Cattaneo, è stato aperto per la prima volta da Roberto Babini Cattaneo, dal responsabile, padre Maurizio Annoni, e da padre Domenico Lucchini dell’Opera San Francesco per i poveri di Milano. I frati minori Cappuccini del capoluogo lombardo sostengono l’attività del centro varesino offrendo l’abbigliamento maschile e i teli doccia. La Casa della carità, infatti, nei giorni di mercoledì e sabato, dalle 14 alle 15.30, mette a disposizione degli uomini delle docce, offrendo un cambio completo di biancheria. L’attività delle volontarie impegnate nel guardaroba è coordinata da Patrizia Babini Cattaneo che lancia un appello: «Abbiamo bisogno di aiuto. Servono altri volontari per poter garantire il servizio per l’intera durata dell’anno». In questo momento non c’è urgente bisogno di indumenti perché la generosità dei varesini è sempre grande e costante. Il martedì, comunque, dalle 14.30 alle 16.30, la responsabile del magazzino, Santa Lo Re, accoglie coloro che vogliono donare degli abiti o delle scarpe che vengono poi sottoposti a un trattamento igienizzante con ozono. Ingresso riservato il lunedì pomeriggio, dalle 14.30 alle 16.30, per le famiglie che accedono all’emporio solidale. La distribuzione degli abiti è coordinata da Francesca Guerrini. Ieri , erano presenti anche le suore della Riparazione che ogni sera offrono la cena a oltre 200 poveri.

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