Parlamento: ecco le pagelle – La Prealpina

Questo l’articolo apparso sul quotidiano La Prealpina sui dati Openpolis di produttività dei parlamentari

Parlamento: ecco le pagelle

Aggiornato l’indice di produttività dei politici: Gadda e Candiani scalano la classifica

«L’indice è uno strumento che ha il vantaggio della sintesi, ma non deve essere considerato una misurazione esatta». E neppure un giudizio di merito.

Avvertenze per una lettura corretta della classifica della «produttività» dei deputati e dei senatori italiani, aggiornata dall’osservatorio civico Openpolis dopo tre anni e mezzo di attività parlamentare. Da giorni il verdetto è sotto i riflettori della rete, amplificato dai social network e rilanciato in un rimbalzo compulsivo tra Messenger e WhatsApp.

Promossi e bocciati? Neppure per idea. Primi e ultimi? Questo sì. Anche se la graduatoria richiede di essere interpretata e maneggiata con cura. Le performance istituzionali, registrate ed elaborate con metodo scientifico, risentono infatti di condizioni indipendenti dalla volontà dei singoli eletti. I ricercatori di Openpolis si sono infatti concentrati solo sugli atti «tracciabili» dall’insediamento delle due camere e hanno assegnato punteggi ponderati a ogni passaggio, valutando il consenso ottenuto, il ruolo dei proponenti nel corso del dibattito, l’approvazione o la bocciatura finali. Elementi che sono stati intrecciati alle presenze, alle giornate di missione e alle assenze dalle aule parlamentari. Non sono stati invece presi in considerazione il numero dei componenti dei gruppi politici (inversamente proporzionale all’attivismo dei singoli) e neppure «altri aspetti molto importanti a cui un politico dedica tempo ed energie, come la relazione con il territorio, il confronto con gli attori sociali o la vita del partito». Fattori, questi, che hanno indubbiamente inciso su alcuni risultati. E’ il caso, ad esempio, tra gli onorevoli varesini, di Daniele Marantelli, tesoriere del gruppo democrat a Montecitorio, e del suo compagno di partito Paolo Rossi, che paga dazio al fatto di essere subentrato a Simona Bonafè, eletta a Strasburgo, e di non avere potuto partecipare alla fase di avvio della legislatura.

I criteri adottati da Openpolis premiano invece Maria Chiara Gadda, giovane deputata del Pd, che lo scorso anno ha visto approvata in via definitiva la legge contro gli sprechi alimentari, di cui è stata tra i principali promotori e relatrice in aula. Gadda si è ritrovata così accreditata di un ragguardevole settantesimo posto nella classifica dei 630 onorevoli, dominata (come la parallela graduatoria dei 324 senatori transitati da Palazzo Madama) dai presidenti dei gruppi politici e delle commissioni e dai loro vice.

La conclusione a cui sono giunti gli autori dell’analisi è che «la stragrande maggioranza dei parlamentari svolge comunque un ruolo minimo nella produzione legislativa delle due camere» nonostante elevati livelli di partecipazione alle sedute che, nel caso della senatrice Erica D’Adda, arriva a sfiorare il cento per cento delle presenze.

«Oltre il settanta per cento dei membri delle assemblee legislative – puntualizza ancora il documento esplicativo delle classifiche – rientra in un intervallo di produttività compreso fra 0 e 200 punti». Una soglia di sufficienza che pochi, anche tra i varesini, sono riusciti a superare.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: